Non è più soltanto arrogante stupidità: è consapevole complicità!

LA STORIA INFINITA CONTINUA!
16 effrazioni, furti e danneggiamenti, 13 denunzie:
la magistratura non indaga,
la polizia si limita a "constatare",
il Comune – incredibile! – continua a infischiarsene!
... e poi si stupiscono se crescono sfiducia e disgusto verso lo Stato e le istituzioni!...
Oggi, dopo l'ennesimo furto con scasso ai danni del Centro Culturale "La Città del Sole", abbiamo inviato al rag. Fucito e agli altri pretesi governanti e amministratori del Comune di Napoli il seguente messaggio:
Da: centroculturale@lacittadelsole.net
Oggetto: Sedicesima effrazione con furto, tredicesima denunzia!
Data: 08 marzo 2014 18:40:56 GMT+01:00
A: assessorato.patrimonio@comune.napoli.it
Cc: sindaco@comune.napoli.it, vicesindaco@comune.napoli.it, assessorato.politichesociali@comune.napoli.it, assessorato.cultura@comune.napoli.it, assessorato.benicomuni@comune.napoli.it, municipalita4@comune.napoli.it, filos40@hotmail.com, alessandrofucito@virgilio.it, studiococcia@libero.it, scrivimi@simonamolisso.it, a_beatrice@libero.it, centroculturale@lacittadelsole.net
A distanza di una settimana i criminali che la vostra colpevole
inerzia incoraggia hanno di nuovo colpito il nostro Centro forzando e
danneggiando una delle porte-finestre della parte interna dell'edificio della
cui sicurezza continuate coscientemente ad infischiarvi.
Vi alleghiamo – come sempre – copia della denunzia da noi fatta alla Polizia di
Stato, ben consapevoli che anche questa volta la vostra pervicace oggettiva
complicità con i criminali non intaccherà la vostra completa indifferenza non
soltanto per il patrimonio librario e archivistico da noi custodito e che voi consentite
barbaricamente che venga devastato e distrutto, ma neppure nei confronti
dell'immobile che è di vostra proprietà e coperto da un astratto vincolo di
tutela storica e monumentale. Ridicoli e pietosi sono gli interventi di
"riparazione" dei danni che talvolta fate fare a vostri incaricati.
Portiamo alla vostra attenzione che questa volta in termini espliciti abbiamo
richiesto che la magistratura penale vi persegua per il reato di omissione di
atti di ufficio e vi obblighi al ripristino delle misure di sicurezza
preesistenti e da voi immotivatamente e colpevolmente soppresse. Chiederemo
alla magistratura contabile regionale di accollare personalmente agli esponenti
politici e amministrativi che si sono avvicendati alla direzione
dell'Assessorato al Patrimonio i costi di gestione, di manutenzione – ordinaria
e straordinaria –, di recupero funzionale e di restauro dell'edificio e che
nulla di queste spese sia iscritta nel bilancio del Comune e, dunque, a carico
dei cittadini contribuenti.
Ci auguriamo che almeno tra i consiglieri comunali – alcuni dei quali leggono
in copia anche questo messaggio – si faccia finalmente strada la stessa
indignazione per la vostra colpevole indifferenza che è già nella convinzione
di tantissimi cittadini e della stragrande maggioranza delle associazioni e
degli operatori culturali impegnati sul fronte della cultura e della
solidarietà sociale.
Questo messaggio, in uno con la copia dell'ennesima denunzia, sarà inviato ai
mezzi di informazione, alle associazioni e al maggior numero possibile di
cittadini.
